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blog indipendente di Analisi Tecnica,
a cura di Federico Dalla Bona

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ultimo aggiornamento: 17/11/2017 alle ore 16:39
 
 
 
 
 
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FAQ

 

  • Leggere e capire le analisi intraday
    • Cosa fornisce l'analisi ?

      Il primo scopo che mi prefiggo quando compilo un’analisi intraday è quello di individuare i probabili estremi dell’oscillazione di giornata, cioè i punti dove il mercato toccherà, con la migliore attendibilità possibile, i massimi ed i minimi daily.

      In corrispondenza dell’area ove mi aspetto i massimi di giornata fisso la cosiddetta “resistenza principale” ; sull’area dei probabili minimi di giornata fisso invece il “supporto principale”.

      Una volta definiti questi livelli mi occupo di individuare il probabile trend di giornata, ossia la direzione presunta del movimento : da supporto a resistenza (=trend rialzista) oppure da resistenza a supporto (=trend ribassista).

      L’operatività di giornata dipenderà dal trend e dalla disposizione dei riferimenti tecnici (=supporto e resistenza). Se mi aspetto una spinta dominante al rialzo fisserò i livelli di ingresso long a ridosso del supporto ed il take-profit a ridosso della resistenza ; viceversa, se mi aspetto un trend giornaliero al ribasso aprirò posizioni short a ridosso della resistenza  e fisserò il take-profit a ridosso del supporto.

      Tutte queste informazioni compongono lo “scenario tecnico” e sono riportate in genere sul primo dei quattro bollettini pubblicati quotidianamente. Con i bollettini successivi mi limito ad aggiornare la disposizione di supporti e resistenze in base alle nuove informazioni che giungono via via dal mercato. 

    • Limiti e validità di uno scenario tecnico

      Uno scenario tecnico rimane attivo fino a quando è rispettato il livello che sostiene il trend. In un trend al rialzo l’unico livello che conta è il supporto principale ; in un trend al ribasso l’unico livello che conta è la resistenza principale.

      Quando viene violato un supporto principale significa che lo scenario rialzista seguito fino a quel momento non esiste più. Questo non significa per forza che si sia innescato un trend al ribasso ; è necessario però rivedere l’analisi per capire se il mercato si sia girato nell’altra direzione oppure se si debba solo attendere qualche ora prima di tornare a seguire il trend al rialzo, fissando nuovi riferimenti tecnici.

      Viceversa, in uno scenario ribassista è necessario che la resistenza principale sia rispettata dai prezzi. Se viene oltrepassata significa che lo scenario è cambiato ; dobbiamo quindi chiudere eventuali posizioni short aperte e rivedere l’analisi, per capire se il mercato abbia cambiato direzione oppure si stia solo assestando prima di riprendere a scendere. Rifatta l’analisi, si introdurranno nuovi riferimenti tecnici ed un nuovo scenario.

    • Livelli intermedi e principali

      I livelli di supporto/resistenza intermedi, cui facciamo spesso riferimento sulle analisi di Trading Lift, sono riferimenti tecnici di rilievo posti più vicino al prezzo attuale rispetto a supporti e resistenze principali.

      E’ importante assimilare questo concetto : un supporto ed una resistenza “intermedi” non sono meno importanti dei supporti/resistenze “principali”.

      Quando i prezzi incontrano un livello intermedio si comportano esattamente come se si trattasse di un livello principale : in un trend al rialzo i supporti sorreggono la ripresa degli acquisti in caso di discesa , ed in un trend al ribasso ci si aspetta un ritorno delle vendite al raggiungimento di una resistenza. Possono quindi essere utilizzati per impostare gli ordini di ingresso e uscita long/short.

      L’unica differenza è che sono i livelli “principali” a conservare lo scenario tecnico. In altre parole : se il mercato rompe in maniera inattesa un livello intermedio lo scenario rimane comunque rialzista/ribassista come prima ; si tratta solo di individuare nuovi e più precisi livelli di ingresso operativo. Se invece i prezzi oltrepassano un livello principale lo scenario è concluso, dobbiamo rifare l’analisi e individuare uno scenario nuovo.

  • Usare l'analisi intraday per fissare i prezzi di ingresso
    • Criteri per fissare il punto di ingresso

      Fissare un livello di ingresso long o short significa individuare l’area di prezzo ove il rischio di uscita in stop dalla posizione è il più basso possibile. Ma non basta : in una posizione ideale, il teorico beneficio che può derivare dall’investimento deve essere molto maggiore della teorica perdita.

      Cerchiamo quindi un livello di ingresso long o short ove il rapporto rischio/beneficio sia almeno di 1 a 2 : rischio 1 per guadagnare 2. Si opera solo se “il gioco vale la candela”, altrimenti meglio stare fermi ed aspettare qualche ora l’arrivo di segnali migliori.

    • Distribuire l'ingresso su più livelli

      E’ importante ricordare che l’analisi tecnica ha dei limiti precisi. Mediante l’analisi noi possiamo individuare una direzione, un obiettivo ed il livello tecnico che deve essere rispettato per conservare lo scenario, ma tutto ciò che il mercato farà per arrivare all’obiettivo non è prevedibile.

      Esempio : se abbiamo un trend al rialzo, sorretto da un supporto principale, i prezzi possono indifferentemente puntare con decisione al target senza mai ripassare per il supporto, oppure possono scendere (anche più volte) sul supporto stesso prima di ripartire al rialzo.

      Allo stesso modo, se fissiamo un target al ribasso in virtù di uno scenario ribassista, è possibile che i prezzi salgano anche più volte fino alla resistenza principale prima di tornare a scendere, come pure è possibile che i prezzi puntino fin da subito al target senza alcuna titubanza.

      Una tecnica generalmente utilizzata dai traders più conosciuti, almeno stando all'ampia letteratura disponibile in materia, è quella di distribuire i livelli di ingresso long/short su più livelli :

      - una parte dell’investimento a mercato (subito, al miglior prezzo disponibile) ma solo se il rapporto rischio/beneficio in quel momento è almeno di 1:2 

      - una parte dell’investimento per “mediare” la posizione in caso di avvicinamento dei prezzi ai livelli : i supporti in un trend al rialzo (posizioni long) ; le resistenze in un trend al ribasso (posizioni short).

      Chi ha la possibilità di aprire una sola posizione alla volta, per esempio chi opera sui futures con un solo contratto, non può crearsi delle strategie di ingresso. La sua strategia è : “mi deve andare bene sempre al primo colpo”. In questo caso è preferibile limitare il numero di operazioni alle sole volte in cui il mercato si avvicina ai livelli tecnici principali, quelli che sorreggono il trend. Si apriranno posizioni con meno frequenza ma il rapporto rischio/beneficio sarà il migliore possibile.

    • L'ingresso long/short a ridosso dei livelli tecnici

      Una delle formule che utilizzo più di frequente nelle analisi intraday è : "la tale resistenza X (o il tal supporto Y) costituiranno punti di ripresa del ribasso/rialzo in caso di riavvicinamento dei prezzi".

      Ma cosa si intende per “avvicinamento dei prezzi ai livelli tecnici” ? Quando possiamo considerare un prezzo abbastanza vicino ?

      A puro scopo esemplificativo, riporto di seguito i margini di “tolleranza” che considero adatti per i vari mercati seguiti con le nostre analisi intraday :

      - Future FtseMIB : non più di 20 pts dal livello, ossia fisso gli ordini di ingresso long al massimo 20 punti sopra al supporto e gli ordini short a non più di 20 punti sotto alla resistenza ;

      - Future DAX : 3 punti di tolleranza ;

      - Future Eurostoxx : 2 punti di tolleranza ;

      - Future Bund : 5 punti di tolleranza ;

      - Cross Eur/USD : 5 pips di tolleranza .

  • Usare l'analisi intraday per fissare i take-profit
    • Il "target principale"

      Il livello di take-profit (il cosiddetto “target principale”) è sempre dichiarato su ogni analisi.

      L’obiettivo principale, quelli intermedi, e qualunque altro target fissato con le analisi, possono essere modificati ad ogni nuovo aggiornamento in base ai segnali giunti nel frattempo dal mercato.

      Uno scenario tecnico è da considerare soddisfatto (=completato, esaurito) nel momento in cui viene raggiunto il “target principale”. A questa condizione, con l’aggiornamento successivo provvederemo a stilare un nuovo scenario a partire da zero. 

    • Distribuire i punti di take-profit

      Il livello di take-profit va stabilito in base al numero di contratti con i quali si opera, esattamente come accade per il livello di ingresso.

      E' sempre preferibile monetizzare la maggior parte delle posizioni in corrispondenza del target principale, che di solito è il più vicino tra quelli forniti dall'analisi.

      Quando presenti, gli obiettivi intermedi sulla strada per il target principale possono essere utilizzati per chiudere parte delle posizioni. Un'altra minima parte può essere conservata per gli eventuali target fissati invece più in là di quello principale. 

    • Il target non è un prezzo di acquisto o di vendita

      Concetto importante : un target è un prezzo di uscita, non un prezzo di ingresso. Significa che non è corretto aprire una posizione short quando viene raggiunto un obiettivo rialzista, e neppure aprire una posizione long a partire da un obiettivo ribassista. Quando viene raggiunto un target si prende profitto e si sta fermi, in attesa che giungano nuovi segnali per capire se il mercato voglia cambiare direzione o voglia proseguire con lo stesso trend di prima, verso un target più lontano. 

    • Quando mettersi "in osservazione"

      Se, in pieno svolgimento di uno scenario già definito, vengono a mancare i necessari segnali di conferma che il mercato deve fornire di ora in ora, scriviamo che è preferibile “mettersi in osservazione”.

      Da quel momento consideriamo interrotto lo scenario ; attendiamo qualche ora per rivederlo daccapo con i bollettini successivi, in attesa che si formino nuove indicazioni tecniche.

      Quando non ci sono segnali chiari è sempre meglio uscire dal mercato. Si chiudono quindi, al miglior prezzo disponibile, le posizioni eventualmente già aperte. 

    • Quando conservare le posizioni overnight

      La quasi totalità degli scenari tecnici intraday viene soddisfatta nell’arco di 24 ore. Ciò vale particolarmente per le posizioni impostate dopo le ore 14.00 (terzo e quarto aggiornamento di Trading Lift). A volte può quindi può essere necessario conservare una posizione overnight, ma quasi mai per più di due sedute. 

      E’ sempre preferibile conservare una posizione overnight solo se, al momento della chiusura dei mercati, siamo già in profitto. Lasciar correre una posizione in perdita, contando sull'apertura delle borse a nostro favore il giorno successivo, espone l'investimento ad un rischio non del tutto calcolabile ; è dunque preferibile a mio avviso tagliare la perdita e ripartire da zero il giorno successivo.

      Quest'ultima regola non vale ovviamente per i mercati che funzionano h.24 (come Eur/USD). Per tutti questi mercati, i livelli forniti in analisi hanno piena valenza nelle ore notturne, fino all'aggiornamento del giorno successivo.

  • Usare l'analisi intraday per fissare lo stop-loss
    • La "chiusura su grafico a 30 minuti"

      Le posizioni vanno chiuse in perdita quando uno scenario si rivela sbagliato, ossia quando è stato violato in maniera inattesa un livello di supporto o resistenza principale : il supporto in uno scenario rialzista ; la resistenza in uno scenario ribassista.

      Nelle analisi intraday di Borseggiando, per capire quando realmente è avvenuta una rottura di livello utilizzo come “filtro” la chiusura su grafico a 30 minuti, salvo rari casi che vengono comunque specificati chiaramente nei reports.

    • Esempi di utilizzo dei livelli per lo stop

      prezzi respinti dalla resistenza

      Esempio 1 : Nell’illustrazione accanto, i prezzi sono saliti fino all’area della resistenza (contraddistinta dalla freccia rossa) dalla quale hanno ricominciato a scendere. In questo caso la resistenza è stata rispettata ed ha svolto egregiamente il “compito” di respingere i prezzi avviando l’atteso ribasso.

       

       

       

       

       

       

       

      Esempio 2 : Qui accanto abbiamo invece un classico esempio di “falsa rottura” di una resistenza. I prezzi oltrepassano il livello durante la fase di sviluppo della candela a 30 minuti, salvo poi chiudere la candela sotto alla resistenza, conservando intatte le aspettative di ribasso. In questo caso specifico, la falsa rottura è avvenuta direttamente in avvio di seduta come conseguenza di un gap rialzista più ampio del previsto. 

       

       

       

       

       

       

       

      Esempio 3 : La terza immagine raffigura la rottura di una resistenza. I prezzi tentano in più occasioni di oltrepassare il livello, fino a quando riescono a chiudere una candela su grafico a 30 minuti sopra al medesimo. Il momento della rottura è evidenziato al centro del rettangolo rosso. In questo caso il mercato non ha accelerato al rialzo immediatamente dopo la rottura, ma è rimasto ancora per altre due candele ad esercitare pressione sul livello prima di salire definitivamente.

       

       

       

       

       

       

      Esempio 4 : A lato vediamo un esempio di reazione dei prezzi da un supporto. Ben quattro candele toccano minimi entro l’area da cui ci si aspetta il rimbalzo, prima di reagire come da attese.

       

       

       

       

       

       

       

      Esempio 5 : Qui invece vediamo tipico caso di falsa rottura di un supporto. I prezzi fanno registrare tre candele a contatto con il livello, l’ultima delle quali scende leggermente sotto ma chiude abbondantemente sopra. Non è sufficiente che il livello venga violato durante la formazione della candela per considerarlo rotto al ribasso : la rottura deve sempre essere confermata in chiusura di candela.

       

       

       

       

       

       

      Esempio 6 : L'ultima immagine illustra l’inattesa rottura di un supporto in uno scenario rialzista, confermata da una chiusura di candela su grafico a 30 minuti. La freccia rossa evidenzia la candela che genera la rottura. Da quel momento lo scenario rialzista è interrotto e si deve aggiornare l’analisi per individuare uno scenario nuovo.

       

       

       

       

    • Rischi dello stop "in chiusura a 30 minuti"

      Da un punto di vista tecnico, il “filtro” della chiusura a 30 minuti è a mio avviso l’ideale per distinguere tra una rottura “vera” ed una “falsa rottura” di livello.

      Operativamente, però, aspettare fino a 30 minuti per sapere se è scattato o meno lo stop può essere rischioso. In quell’arco di tempo, infatti, la candela potrebbe estendere indefinitamente e chiudere anche molto lontano dal livello. Il rischio aumenta con il crescere della volatilità, ad esempio quando escono dati importanti o quando parlano i governatori delle banche centrali.

      Per questo motivo è indispensabile stabilire sempre e comunque, prima di aprire qualunque posizione, un limite alle perdite predefinito. Decidiamo a priori quanto vogliamo rischiare su ogni investimento ; se viene raggiunto il limite la posizione va chiusa, senza attendere che si completi la candela in corso o alcun altro segnale. 

    • Margini di tolleranza sulla rottura dei livelli

      Il limite alle perdite deve essere definito in base a “come” ed a “quanto” si muove il mercato su cui si sta investendo. Operare con stop loss troppo stetti significa aumentare le probabilità che scattino stop “inutili”, su falsi segnali di rottura. Viceversa, uno stop troppo largo costringe ad assumersi più rischi di quanto sia realmente necessario.

      A puro scopo esemplificativo, riporto di seguito i margini di “tolleranza” che considero adatti per i vari mercati seguiti con le nostre analisi intraday.  

      - Future FtseMIB : non più di 100/120 punti sotto al supporto principale o sopra alla resistenza principale.

      In altre parole, se i prezzi del future FtseMIB sforano di oltre 120 punti un livello di resistenza/supporto principale, considero il livello “rotto” anche se la candela è ancora in via di completamento : 120 sotto al supporto in una posizione long o 120 punti sopra alla resistenza in una posizione short.

      - Future DAX : non più di 23/25 punti di tolleranza ;

      - Future Eurostoxx : non più di 10/12 punti di tolleranza ;

      - Future Bund : non più di 18/20 punti di tolleranza ;

      - Cross Eur/USD : non più di 20/25 pips di tolleranza .

    • Avvicinare gli stop loss per proteggere i profitti

      A prescindere dalla diposizione dei livelli tecnici indicati in analisi, è buona consuetudine avvicinare gli stop-loss mano a mano che aumenta il guadagno su una posizione aperta.

      A questo scopo sono disponibili su molte piattaforme di trading-on line opzioni come il “trailing stop”, per le quali rimandiamo il Lettore ad un approfondimento con la propria banca o broker di fiducia.

      Ugualmente, al raggiungimento di un “target intermedio” situato sulla strada per il target principale, è sempre preferibile, dopo aver monetizzato parte delle posizioni, tutelare la rimanente con stop al livello di ingresso.